Michael Jackson è stato trasportato in ambulanza dalla sua casa di Holmby Hills, all’UCLA Medical Center di Los Angeles giovedì pomeriggio.
I paramedici giunti alle 12,26 hanno trovato Jackson a casa incosciente, il cantante è andato in arresto cardiaco ed il personale paramedico ha dovuto effettuare una rianimazione cardiopolmonare (CPR.)
Una volta in ospedale, il personale ha tentato di rianimarlo inutilmente.
Il sito TMZ ha annunciato che Michael Jackson, cinquant’anni, è morto.
Quassù il cielo è mio
mi vedo l’anima, io volo……
Guardami! Sentimi! Sono qui, toccami!
Sento il freddo dell’asfalto, salvami!… Salvami!
Parlami! Ascoltami! Sono qui, Aspettami!
Pioggia e neve sulle ali, salvami!
Lassù ci sono anch’io
mi vedi l’anima, io volo…….
Guardami! Sentimi! Sono qui, toccami!
Sento il freddo dell’asfalto, salvami!… Salvami!
Parlami! Ascoltami! Sono qui, Aspettami!
Pioggia e neve sulle ali, salvami!… Salvami!
Guardami! Sentimi! Sono qui, toccami!
Sento il freddo dell’asfalto, salvami!… Salvami!
Parlami! Ascoltami! Sono qui, Aspettami!
Pioggia e neve sulle ali, salvami!…
Salvami!….
Domenica si è corso il gran premio di Montmelò in Spagna. Ancora una volta il Dottor Rossi ha dato spettacolo della sua grande e inavvicinabile superiorità. E’ riuscito a sorpassare il “povero” Lorenzo, che cmq gli ha tenuto testa fino all’ultima curva, vincendo all’ultimo secondo il gran premio.
Subito dopo l’estate, a partire dal prossimo settembre, l’Alfa MiTo sarà il primo modello del gruppo Fiat a montare motori con la tecnologia Multiair.
La piccola del Biscione sotto il cofano beneficierà del rendimento del nuovo Fire 1.4 benzina che avrà potenze da 105 a 170 cavalli e presenterà, secondo la Casa torinese, vantaggi notevoli.
Ovvero: incrementi sino al 10% di potenza, al 15% di coppia e riduzioni sino al 10% dei consumi e delle emissioni CO2, al 40% di emissioni di particolato e al al 60% di di ossidi di azoto.
Multiair è il nuovo sistema elettro-idraulico di gestione delle valvole per un controllo dinamico e diretto dell’aria e della combustione.
Permette di ridurre i consumi, grazie ad un controllo diretto dell’aria mediante le valvole di aspirazione del motore senza l’utilizzo della farfalla, e le emissioni inquinanti, grazie al controllo della combustione. E’ facilmente applicabile a tutti i benzina, con un futuro potenziale sviluppo anche sui diesel.
Non ci resta quindi che aspettare la fine dell’estate per provare questa nuova uscita in casa Alfa Romeo.
Oggi vi dedico questa splendida canzone, l’ho sentita per caso al Wind music awards e son rimasto ad ascoltarla fino alla fine.
Fatemi sapere che ve ne pare
Sono il re di chi ama troppo
Sono il re di chi perdona
Che sia animale o cosa
Sbaglia e accusa di persona
Sono il re di chi ama e basta
E di chi non abbandona
Sono il re della pazienza
Ce l’ho in testa la corona
E semmai dovessi andarmene tu
Quando parlerai di me
Che non conto mai le ore perché
Il mio lavoro è aspettare
Ti ricorderai di me
Perché amore, amore è andato
E non me ne ero accorto io,
Il re di chi ama troppo
Sono il re del solo affetto
Sono il re di ciò che ho detto
Condannato dal difetto di chi
Pensa sempre nero solo
Perché ama per davvero
Quando parlerai di me
Che non conto mai le ore perché
Il mio lavoro è aspettare
Ti ricorderai di me
Perché amore, amore è andato
E non me ne ero accorto io
Il re di chi ama troppo
Sono il re dei troppi errori, dei pensieri messi fuori
Sono il re della distanza, sono il re di te e di me
Sono il re di chi lo dice ciò che sento
Sono il re del tuo ricordo buono a niente
Sono il re di chi si avrà per sempre
Quando parlerai di me
Che non conto mai le ore perché
Il mio lavoro è aspettare
Ti ricorderai di me
Perché amore, amore è andato
E non me ne ero accorto io
Il re di chi ama troppo
Ti ricorderai di me
Perché amore, amore è andato
E non me ne ero accorto io
Giorno 23 Maggio 2009 è stato celebrato l’anniversario della strage di capaci, dove, insieme agli altri, persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie e diversi uomini della scorta.
Presenti diversi esponenti politici, da Schifani ad Alfano, tutti schierati e impegnati “a parole” a combattere la mafia e le organizzazioni mafiose.
Cuoriosamente qualche giorno prima, due giornali italiani, La Stampa e Il Corriere, avevano riportato le dichiarazioni di Giovanni Brusca, che è l’uomo che azionò il telecomando nella strage di Capaci che poi confessò ed aiutò i magistrati a scoprire i responsabili diretti e mandanti diretti di quella strage insieme ad altri pentiti. Quindi è stato sempre ritenuto estremamente credibile sulle vicende di mafia.
Brusca viene sentito in quel processo dove si parla naturalmente delle trattative tra esponenti dello Stato e della politica e esponenti della mafia negli anni delle stragi, cioè dopo Capaci, prima di via d’Amelio, dopo via d’Amelio e nel periodo poi delle stragi del 93 a Milano, Firenze e Roma.
Ed è proprio in quel processo che Brusca dice una cosa nuova rispetto a quello che aveva sempre detto e cioè che intanto gli risulta che ci fossero esponenti dello Stato italiano che trattavano con la mafia dopo la strage di Capaci e anche dopo la strage di via d’Amelio, ma che una trattativa avviata dopo la strage di Capaci e prima di via d’Amelio, quindi in quei 56 giorni che separano il 23 maggio dal 19 luglio, fu portata avanti da un uomo politico, da un uomo delle istituzioni, all’epoca c’era nell’estate del 92 il governo Amato che era appena nato, da un uomo politico al quale lui aveva sempre detto di essere giunto, per identificarlo e per individuarlo, tramite sue deduzioni. Invece nel processo ha detto che quel nome glielo fece esplicitamente il capo della mafia dell’epoca Toto Riina, dice testualmente Brusca “Riina mi fece il nome dell’uomo delle istituzioni con il quale venne avviata, attraverso uomini delle forze dell’ ordine, la trattativa con Cosa Nostra dopo la strage di Capaci”. Gli uomini delle forze dell’ ordine sono presumibilmente il generale Mori e il capitano Dedonno che avviarono, tramite Ciancimino, la trattativa con Riina e Provenzano che poi finì il 15 gennaio 93 quando Riina fu arrestato. Ora la domanda da porsi è: e chi è questo uomo politico? Anzi delle istituzioni? Delle istituzioni vuole dire che era un membro del governo o comunque un rappresentante delle istituzioni nell’estate del 92.
Brusca si avvale della facoltà di non rispondere sostenendo che su questo nome è in corso una indagine nuova.
È piuttosto interessante che l’uomo che aziona materialmente l’ordigno che fa esplodere l’autostrada con Falcone, la moglie e gli uomini della scorta dentro alle macchine riveli in un pubblico dibattimento che il capo della mafia che gli aveva dato l’ordine di eseguire la strage di Capaci gli aveva anche detto dopo la strage di Capaci che si era avviata una trattativa con gli uomini delle forze dell’ ordine, ma per ordine di un esponente delle istituzioni più alto in grado rispetto a questi ufficiali dei Carabinieri.
Curiosamente questa domanda rimane con un bel punto interrogativo perché Brusca in questo momento non lo dice, ma immediatamente si è fatto silenzio su questo interrogativo, nessuno ci ha fatto trasmissioni televisive, nessuno ha avviato dibattiti, nessuno è andato a vedere chi potrebbe essere questo uomo politico.
Ed è curioso, o forse non è affatto curioso, che nelle celebrazioni avvenute due giorni dopo a Palermo per la strage di Capaci nessuno di quelli che si sono alternati sui palchi a fare retorica antimafia abbia detto “vogliamo sapere il nome dell’uomo delle istituzioni che autorizzò la trattativa di questi ufficiali del Ros dei Carabinieri con la mafia, cioè lo Stato che tratta con la mafia all’indomani della strage”. Lo Stato che come al solito in pubblico si presenta con la faccia antimafia e in privato tratta con la mafia, il famoso doppio Stato, quello che non piace a certi giornalisti e a certe alte istituzioni di oggi, ma anche di questo ci siamo occupati recentemente.
L’altra sera, fingendo di celebrare l’anniversario della morte di Falcone e Borsellino, Matrix ha messo in piedi la solita trasmissione dell’antimafia dei pupi e delle fiction dove naturalmente si faceva grande retorica, i cento passi, il film di Peppino Impastato, i film su Riina, i film su Falcone, i film su Borsellino, il procuratore Grasso con il libro da presentare, l’ex procuratore Ayala con il libro da presentare. A un certo punto in questo idillio dove non si facevano nomi di politici – per carità – questo idillio viene rotto da un magistrato collegato da Palermo, Gaetano Paci, presidente di una fondazione che ricorda le stragi, che ha detto “vorrei dire una cosa, un anno fa si sentì dire che Vittorio Mangano era un eroe” sapete chi lo ha detto, lo ha detto l’editore di Canale 5 su cui andava in onda il Matrix di Alessio Vinci per la strage di Capaci. Dice Gaetano Paci “volevo fare presente che Vittorio Mangano non era un eroe, gli eroi sono Falcone e Borsellino e Vittorio Mangano era un mafioso sanguinario condannato per traffico di droga, per mafia e poi in primo grado per tre omicidi, all’ergastolo, ergastolo che poi non divenne definitivo anche perché Mangano morì prima che si arrivasse alla fase di appello”.
Chi di voi ha visto quella scena ha visto il gelo che in quel momento si è dipinto sul volto degli ospiti, tutti impietriti perché? Perché si stava parlando di corda in casa dell’impiccato, si stava parlando dell’amichetto di Berlusconi nella televisione di Berlusconi in una trasmissione che avrebbe dovuto occuparsi di mafia ma che naturalmente aveva tenuto fuori tutti i rapporti che la mafia ha al di sopra del suo livello militare.
Bene, sono andato personalmente a vedere le 5 parti della puntata del 22 Maggio di Matrix, e guarda caso, la parte in cui Gaetano Paci interviene, misteriosamente è stata tagliata. Se ne vedono soltanto 18 secondi di circa 20 minuti di Video.
Ci tengo a precisare che ciò che avete letto, esluse le mie impressioni, è stato preso da un programma online tenuto da Marco Travaglio, “laureato in Storia Contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino e che si occuopa cronaca giudiziaria, dalle questioni legate all’antimafia, ai fenomeni di corruzione, a partire dalla cosiddetta inchiesta Mani pulite, sviluppata sotto forma di indagini e raccolte storico-giornalistiche” (Fonte Wikipedia).
Penso che queste cose, a noi giovani che *dovremmo* sperare in un futuro sereno e prospero, dovrebbero farci riflettere. Iniziare a farci qualche domanda sulle persone che stanno nel NOSTRO (e ripeto NOSTRO, non loro) Parlamento, l’organo che dovrebbe approvare leggi per lo Stato, mirati allo sviluppo e alla tutela del cittadino. Non credo proprio che nell’ultimo decennio il compito del potere legislativo sia stato questo. Non sto facendo differenze tra DESTRA e SINISTRA. Sto dicendo che, chiunque sia stato messo a governare il NOSTRO Paese, ha fatto di tutto per lasciarci sempre di più in mutande!
L’ABVD è una combinazione di agenti chemioterapici che si usa per il trattamento del linfoma di Hodgkin (un tumore a carico del sistema linfatico).
Quali sono i farmaci usati?
La definizione ABVD, con la quale convenzionalmente si definisce questo trattamento, deriva dalle iniziali dei quattro chemioterapici di cui esso si compone: doxorubicina (A sta per Adriamycin®, un sinonimo con cui era inizialmente indicata la doxorubicina), bleomicina, vinblastina e dacarbazina.
Potenziali effetti collaterali
Le reazioni alla chemioterapia variano da individuo a individuo: alcuni pazienti accusano pochissimi effetti collaterali, altri, invece, devono sopportare conseguenze più pesanti. Non necessariamente gli effetti collaterali descritti nel Profilo Farmacologico colpiranno tutti coloro che si sottopongono al trattamento con l’ABVD.
Gli effetti collaterali che possono presentarsi durante la terapia sono:
Temporanea riduzione della funzionalità del midollo osseo, esponendo il paziente a possibili infezioni.
Nausea e vomito, da trattare eventualmente con dei farmaci molto efficaci, detti antiemetici, per prevenire o ridurre sensibilmente questi sintomi.
Spossatezza, effetto collaterale molto comune tra i pazienti sotto chemioterapia.
Caduta dei capelli, che in ogni caso si tratta di un fenomeno temporaneo, al termine della terapia i capelli ricresceranno.
Irritazione del cavo orale e temporanea alterazione del gusto. La bocca diventa secca o irritata, o compaiono piccole ulcere. Bere molto e lavarsi i denti regolarmente con uno spazzolino a setole morbide possono ridurre il rischio che ciò si verifichi.
Intorpidimento o formicolio a mani e piedi, quest’effetto è determinato dall’azione della vinblastina sui nervi, e per questo prende il nome di neuropatia periferica.
Dolore nel sito di puntura o lungo la vena, ciò può verificarsi durante la somministrazione della dacarbazina. Se avete dolore, informate il vostro medico.
Reazione allergica, alcuni pazienti possono sviluppare una reazione allergica alla dacarbazina, che si manifesta con eruzione cutanea e prurito, rialzo della temperatura, brividi, vertigini, mal di testa e mancanza di respiro.
Modificazioni della cute,in alcuni casi la cute può scurirsi per l’eccessiva produzione di pigmento, ma è un effetto raro.
Modificazioni delle unghie, le unghie possono scurirsi e possono comparire striature bianche.
Il motivo di questo post, è semplicemente dato dal fatto che a volte nella vita ci troviamo ad affrontare situazioni più grandi di noi stessi, in cui molto spesso non possiamo fare altro che restare a guardare l’evolvere delle cose, nella speranza che tutto vada bene e si ritorni alla vita di prima.
Il contenuto di quest’articolo è stato estratto da “Trattamento ABVD“, dal sito AIMaC - Associazione Italiana Malati di Cancro, si ricorda per tanto che ciò che troverete scritto è soltanto un riassunto dell’articolo che trovate al suddetto indirizzo.
Circa 20 giorni fa ho investito un pò di soldi su uno dei tanti siti di aste al ribasso (ovviamente nn quelli fatti da me): www.aribasso.com.
Ho ricaricato inizialmente 20 €, ho fatto qualche puntata per l’I-phone 3G messo in palio, ed ho aspettato impaziente il giorno della scadenza.
Giorno 20 maggio, alle 22.00 sarebbe scaduta l’asta. Dopo essermi accorto che molte offerte erano state coperte, ho deciso di ricaricare altri 50 € ed ho iniziato a puntare su dei “paletti” per capire fino a che punto erano state coperte le puntate.
A circa 10 secondo dal termine dell’asta ho coperto circa 10 € di puntate fino a 32.50 €.
Dopo alcuni secondi di attesa, durante il quale stavo svenendo dall’ansia, vedo spuntare in home page il mio nome associato all’I-phone appena scaduto. Non immaginate nemmeno i salti di gioia che ho fatto
Avendo investito soltanto 70 € ero riuscito a vincere un i-phone del valore di 570 €. E’ anche vero che poi ho dovuto pagare 20 € di spedizione e 30 € del prezzo finale dell’asta, ma in ogni caso 120 € su 570 € sono un bel risparmio
I-phone
Da notare inoltre che dopo qualche giorno sempre sullo stesso sito ho vinto un I-pod shuffle, ma invece di farmelo spedire mi son fatto dare un piccolo rimborso di 50 € :).
Quindi tirando le somme ho pagato soltanto 70 € un I-phone del valore di 570 €.
Il sito è poco frequentato per il momento, quindi è molto consigliato giocarci.